Quanta passione e quanto lavoro c’è dietro ognuno dei carri che vedi sfilare nei giorni di Carnevale! Purtroppo è una festa che a livello locale sta perdendo un po’ importanza.
Del resto, è così impegnativo allestire un carro! Tempo, denaro, normative sempre più complesse…

Ma ancora attrae, anche per i suoi significati reconditi.
Ci si maschera rivelando forse una propria personalità nascosta. C’è chi si esibisce con costumi osé, ci si nasconde dietro abiti dimessi, chi indossa i panni di eroi o di personaggi violenti, chi si ispira al mondo della natura o della magia.

Alla fine dei festeggiamenti spesso si leggono testamenti, si fanno rituali di purificazione.
C’è voglia di dimenticare eventi nefasti, di bruciare qualche simbolo sperando che il nuovo anno porti qualcosa di migliore per tutti. Del resto, si festeggiano la fine dell’inverno e la ripresa dell’anno agricolo.


Ho partecipato ad un carnevale in una cittadina poco lontano da casa. Mi sono stupita ed ho apprezzato, da quello che raccontano gli amici, di come gruppi di persone riescano a trovarsi tutte le sere, per mesi, dopo il lavoro per fare progetti, allestire i carri, confezionare costumi e parrucche.
Ho visto la sfilata di grandi carri e una sfilata di “carretti” più piccoli, tutti con messaggi significativi.
Ci sono le giurie, le premiazioni. Tanto lavoro va in qualche modo premiato.
Per l’anno prossimo, spinti dall’entusiasmo, gli organizzatori prevedono altre iniziative, la ripresa di tradizioni del passato. Ci riusciranno? Glielo auguriamo di cuore!
Un video della battaglia con l’acqua del carnevale di Gattinara del 2000 https://www.youtube.com/watch?v=DcM-WRlw2sA
Che impressione, peggio delle battaglie con le arance di Ivrea!
